Tattica e Gestione Mentale del Match

Durante una partita di tennis intervengono innumerevoli fattori che fanno pendere la vittoria da una parte piuttosto che dall’altra. Infatti non contano solo la tecnica, l’abilità di gioco e le condizione atletiche dei due giocatori, ma contano anche l’aspetto mentale e le capacità tattiche, oltre ad aspetti esterni che possono notevolmente influenzare una partita, come le condizioni atmosferiche (vento, caldo, ecc…), le superfici di gioco e il tifo favorevole o contrario.

L’aspetto che mi affascina di più di questo sport è l’importanza che la tattica e la strategia possono avere per massimizzare la propria resa sul campo da tennis. “Giocare” è di per se un compito tattico. Non esistono arbitri che dicono: “il tuo gioco di gambe è migliore di quello del tuo avversario – 15:0 per te!”. In una partita di tennis quindi si può sopperire a carenze tecniche o fisiche utilizzando maggiori capacità tattiche rispetto all’avversario e questo è sicuramente valido a qualunque livello di gioco.

La mia esperienza da Atleta mi ha portato a sperimentare in prima persona l’importanza della tattica nel gioco del tennis. Infatti in carriera sono riuscita ad arrivare fino alla classifica di 2.4 e spesso mi è capitato di incontrare giocatrici con un bagaglio tecnico superiore al mio, che potevano contare su un servizio e un diritto migliori, e di condizioni atletiche decisamente superiori alle mie. Per questo ho puntato molto sulla strategia. Durante la mia carriera ho imparato a conoscere il mio gioco ed il modo in cui si è evoluto: so quali sono i miei punti di forza e sono consapevole che basando il mio gioco su di essi posso essere in grado di mascherare le debolezze e giocare al meglio anche con giocatrici più forti.

Quando scendo in campo con questa chiarezza tattica so già che, a prescindere dal risultato, farò una buona partita e darò il 100%. Infatti avere le idee chiare su come giocare mi porta molta fiducia e coraggio e mi permette di avere un atteggiamento mentale positivo e vincente. Proprio per questo secondo me la tattica e la psicologia sono strettamente collegate.

Tattica Tennis

Vi è mai capitato di vedere una partita dove uno dei due giocatori è incappato in una serie di errori gratuiti e come conseguenza ha iniziato ad avere atteggiamenti poco costruttivi, finendo per perdere la partita? Quasi sempre il commento di chi segue queste partite è: “gioca bene ma non c’è di testa”. Io invece dico che il crollo psicologico di questo giocatore potrebbe essere stato causato dalle sue scarse conoscenze ed abilità tattiche! Infatti, attraverso le giuste scelte strategiche (velocità del colpo, rotazione, angolazione, traiettoria) si può migliorare notevolmente la percentuale di riuscita del colpo: in poche parole se il giocatore fosse stato in grado di fare delle scelte tattiche migliori sarebbe riuscito a ridurre gli errori gratuiti, e di conseguenza avrebbe mantenuto alto il suo livello di fiducia e il suo atteggiamento in campo ne avrebbe giovato.

Bisogna considerare che la tattica è un processo decisionale che implica delle scelte: un giocatore di tennis deve scegliere che tipo di colpo giocare su ogni palla e la scelta implica una presa di responsabilità. Un’Atleta che non è in grado di scegliere che colpo giocare, difficilmente avrà una buona considerazione di sé. Migliorare le capacità tattiche dell’Atleta vuol dire portare più consapevolezza e chiarezza nella mente dell’Atleta stesso, facendo crescere il senso di responsabilità. Tutto questo porta ad un miglioramento psicologico, perché l’Atleta avrà più fiducia nei propri mezzi, soprattutto nei momenti di maggiore tensione agonistica in cui possono subentrare ansie ed incertezze. Miglioreranno in lui le capacità di osservare quello che sta succedendo sia dentro che fuori di sé, e il suo grado di consapevolezza.

Per fare un esempio reale, prendiamo in considerazione Agnieszka Radwanska, la vincitrice delle WTA Finals 2015 di Singapore. La polacca è probabilmente la giocatrice più intelligente tatticamente del circuito ed in finale è riuscita a superare Petra Kvitova, una giocatrice più potente di lei, che serve meglio e che tira dritto e rovescio molto più forte. Come ci è riuscita? Ha usato tutta la sua varietà di colpi, cambiando continuamente i ritmi in manovra con palle alte e profonde alternate a back senza peso corti, ed ancora, palle piatte e veloci al centro del campo. In fase di attacco è stata impeccabile nel prendere gli angoli giusti e soprattutto ha costretto la Kvitova ad attaccare più volte a rete, situazione ideale per Aga che ha nel passante e nel gioco di contrattacco il suo punto forte! E tutto questo commettendo 5 errori non forzati in tutto il match di tre set, a dimostrazione del fatto che è riuscita a fare delle ottime scelte tattiche su ogni colpo.

In conclusione, l’Atleta che è in grado durante un match di concentrarsi sul proprio gioco e sulle scelte tattiche ottimali contro un determinato avversario, sarà in grado di:

·      giocare aumentando le proprie percentuali di riuscita di ciascun colpo, e quindi, di migliorare la propria performance;

·      gestire meglio la partita dal punto di vista mentale, poiché sarà più distaccato dal risultato e consapevole che un’ottima performance è la conseguenza delle scelte che lui stesso ha compiuto durante il match.

Tattica_Arianna

Arianna Magagnoli 

Maestro di Tennis Olistico® ed Educazione Sportiva Olistica® — Atleta con esperienza a livello nazionale e internazionale.

Mail: arianna@sportolistico.it

Author: Tennis Olistico

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