Percezione e Tecnica

Da anni svolgo la professione di Maestro di Tennis e se inizialmente sostenevo con forza l’importanza della sola tecnica, oggi sono convinto che ci debba essere una sinergia tra percezione e tecnica!

Spesso i genitori degli allievi discutono fuori dal campo o direttamente con il sottoscritto, nel dare importanza solo al fattore tecnico, mal consigliando i figli e generando attriti tra Maestro/Atleta. “Deve migliorare il gesto sul diritto, del servizio, altrimenti senza solide basi non potrà andare avanti”. Queste sono le lamentele più comuni del genitore, non sapendo, a mio modo di vedere, che il tutto è interdipendente con molti fattori nei quali c’è inclusa anche la tecnica.

Lo sport sta andano sempre più verso l’insegnamento olistico, che la Coach Amanda Gesualdi porta avanti con risultati brillanti, nella sua filosofia d’insegnamento all’interno dell’Accademia di Rozzano. L’atleta non può essere valutato solo tecnicamente come se fosse a “blocchi”, ma “studiato” in maniera più dettagliata, anche nella sua parte atletica, mentale, emozionale, tattica e strategica!!

Ancora oggi ci sono bambini di buon livello che vengono forzati a fare scelte e trovare soluzioni di natura gestuale, in cui nemmeno loro credono, semplicemente perchè il loro Maestro ha “vissuto” questo iter o pensa che siano come lui. Il Maestro si identifica con il passato ma sappiamo bene che ognuno è unico nel suo genere e quindi anche in quello sportivo. Purtroppo gli allievi non sono “nostri” e tantomeno possono essere comandati da noi come servitori. Devono essere lasciati alla loro creatività e voglia di fare, ma soprattutto devono scoprire insieme al Maestro, il loro modo di giocare a tennis che ovviamente, attraverso pilastri e basi solide riusciranno ad interiorizzare e migliorare.

Ecco perchè mi permetto di dire che oggi è importante a mio avviso insegnare anche attraverso nozioni tecnico/percettive. Posso dire per esperienza che le due cose miscelate insieme, creano all’interno della lezione una grande sinergia. Ci sono allievi che riescono ad apprendere meglio un colpo, attraverso l’esercizio basato sulla percezione e successivamente lavorando sulla parte tecnica. Ci sono altri invece che sono molto più predisposti invertendo il lavoro, fatto inizialmente sulla tecnica e successivamente sulla percezione.

Farò un esempio molto pratico per quanto concerne l’impugnatura del diritto (avrei potuto scegliere tanti altri colpi o situazioni di gioco). Quando faccio svolgere questo esercizio, posso chiedere all’allievo di giocare il colpo con varie impugnature e ” percepire” le sensazioni ricevute (che verranno condivise con il Maestro). In seguito consiglierò l’impugnatura eastern e domanderò la sensazione provata attraverso spinta, fluidità e controllo. Potrò utilizzare nello stesso esercizio del colpo del diritto un apprendimento attraverso una base tecnica e successivamente, fare sperimentare tutte le altre impugnature. In entrambi i casi riceverò molte informazioni sulle abilità dell’allievo che attraverso l’esperienza, mi potranno loro stessi consigliare su alcune modifiche da fare e suggerimenti da dare all’allievo.

Personalmente trovo molti benefici in questa filosofia d’insegnamento e non solo per i risultati ottenuti dagli allievi, ma soprattutto dalla gioia che loro provano e dal loro stato di consapevolezza acquisito. Sono anche convinto che il risultato sia importante (sia per l’atleta che per il Maestro) ma ancora di più se il nostro atleta è arrivato al risultato, attraverso un lavoro completo ed olistico basato sull’ampliamento degli schemi motori, della tecnica, della gratificazione, autostima, accettazione della sconfitta come motivo di crescita ecc.

Per ultimo sono consapevole nel trovare qualche collega non in accordo con questa filosofia, ma sono certo che ogni professionista debba “cercare” le soluzioni migliori per i propri allievi ed atleti, andando ad “indagare” attraverso strade alternative, rimanendo sempre umili e vogliosi nell’apprendere nuove metodologie.

 

Francesco Mori per Tennis Olistico ®
Tecnico FISD (Federazione Italiana Sport Disabili); Tecnico UISP; Maestro Nazionale FIT; Istruttore di Tennis per Ciechi ed Ipovedenti di 1° Livello
Mail: francescomori6@virgilio.it

Author: Tennis Olistico

Share This Post On

1 Comment

  1. Condivido cio che lei dice perche ho un figlio 2001 u16 3.4 che passato come fai da te in soli 4 anni di tennis e difficile da integrare in un solo gruppo perche e un natural tattico percettivo…ma senza tecnica in confronto a ragazzi che giocano da 10 anni tanto tecnici stessa categoria…..
    Ed e un problema perche il dover per forzatura RIVEDERE TUTTO per portarlo in alto…come dicono….COZZA contro l eclitticita e forte volonta dell atleta.
    Grazie.
    PURTROPPO NOI ABITIAMO NEL “come dico io PROFONDO LAZIO…cioe roma”.
    Ancora grazie.

    Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »