Jacopo Mora agli Italiani Universitari 2018

Jacopo è un’atleta cresciuto nell’Accademia Tennis Olistico. Nel tempo si è dimostrato essere non solo un ottimo giocatore, ma un ragazzo disponibile a 360 gradi nelle attività proposte dalla nostra Associazione. Campione Trtt Slam, Campione Sociale, vincitore del Trofeo “C’era una volta” (con ben 5 titoli conquistati tra singolo, doppio, doppio misto). Ultima ciliegina sulla torta, recente vincitore, insieme a I Silver, della Social Team Cup Indoor.

Qui di seguito l’intervista di Tennis Olistico a Jacopo Mora.

Quest’anno hai scelto di iscriverti all’Università di Scienze Motorie a Milano. Ti piace questa facoltà? Pensi di continuare? Cosa ti piacerebbe fare “da grande”?

Sì, mi piace questa facoltà, riesco a studiare materie interessanti, dal mio punto di vista, inerenti allo sport. Ovviamente ha le sue parti più pesanti e “noiose”, ma in università sto conoscendo tutte le varie discipline attorno allo sport, e questo mi piace molto.

Più che pensare a continuare, voglio prima vivermi questi tre anni di Scienze Motorie e vedere cosa succede nella mia vita, sia nell’ambito universitario (di studio), sia nell’ambito sportivo, e nel tennis.

Quando penso a me da grande non ho ancora una “collocazione”, se cosi sì può definire, ma sicuramente voglio continuare nell’ambito tennistico, e avere una buona conoscenza generale, che sto acquisendo ormai da anni qui all’Accademia Tennis Olistico, ed in questo anno di università.

Riesci a conciliare Sport e Studio? Come?

Devo dire che fino adesso, in questo primo anno universitario, sono riuscito a conciliare bene sport e studio. Sono riuscito ad allenarmi molto di più rispetto all’anno della maturità e con più costanza, tenendo un ritmo di 4 allenamenti alla settimana, e ora, in vista dei Campionati Nazionali Universitari a Campobasso, sono riuscito ad aggiungere anche qualche ora di preparazione fisica in più.

Globalmente come sono andati i recenti tornei? Come ti sei sentito in campo? Pensi di poter migliorare? In quale ambito soprattutto?

I recenti tornei sono andati molto bene, sono soddisfatto perché venivo praticamente da un anno dove non avevo fatto competizioni individuali. Sono riuscito a vincere un rodeo di terza categoria qualche mese fa, e a fare una finale in un torneo limitato 2.6 per la prima volta. In generale ho raccolto anche molti punti, ma devo dire che, la cosa che è cambiata rispetto agli altri anni, è che mi concentro più sul fatto di divertirmi in campo e in partita, rispetto al pensare al risultato finale. Questo secondo me ha giocato molto a mio favore in questi recenti tornei. Ovviamente c’è sempre qualcosa da poter migliorare, e per me in questo momento è incrementare la regolarità del diritto, sul quale perdo molto volte il tempo sulla palla; questo è un problema, perché lo uso molto per impostare la mia tattica in campo.

Riuscendo a tornare in seconda categoria sei stato selezionato per partecipare ai CNU, come ti vivi questa occasione?

Sono davvero felicissimo di poter partecipare ai CNU 2018! Non vedo l’ora di partire e di vivermi questi giorni. Sono soddisfatto, voglio divertirmi il più possibile e voglio dare il massimo. Ovviamente per questa opportunità devo dire un grande “Grazie” ad Amanda.

Come ti stai preparando per i CNU?

Oltre al fatto di divertirmi e di godermi i CNU, c’è stata, e c’è tuttora, una preparazione non banale per me, perché abbiamo aggiunto agli allenarmi di 4 volte sul campo da tennis, ben 4 sedute di preparazione fisica nell’arco della settimana. Questi “sacrifici” spero diano i loro frutti, visto che mi sento bene. Non vedo l’ora di partire!

Cosa è per te il tennis? Quali sono le tue ambizioni in questo sport?

Il tennis è fondamentale per me, è uno sport che ho iniziato a praticare molti anni fa, e da 7 anni lo gioco agonisticamente. Quando entro in campo mi sembra davvero di entrare in un nuovo mondo, un mondo fatto di righe, racchette e palline, un mondo dove sei autonomo, dove devi cercare delle soluzioni e degli adattamenti, da solo. Un mondo che regala a te stesso un momento di condivisione che non ho mai provato. Un mondo che, personalmente, mi fa arrabbiare tantissimo, ma che mi fa felice come un bambino. E forse questa mentalità di entrare in campo come un “bambino” non penso di averla mai persa.

Le mie ambizioni nel tennis, sono quelle di dare il massimo che posso, stando centrato su me. Per adesso voglio continuare a divertirmi come sto facendo, e godermelo!

Author: Tennis Olistico

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