Il poeta Claudio Rigolo – Seconda Parte

♥ Cosa ti ha spinto a diventare presidente dell’associazione Sport Insieme Livorno? Di che cosa si occupa l’Associazione?

Sport Insieme Livorno nasce dall’idea di tre amici, che a seguito di incidenti, si sono ritrovati a praticare sport in carrozzina. Dopo qualche anno di attività sportiva l’idea di fondare un’associazione che potesse dare l’opportunità a tante persone, attraverso lo sport, di ampliare la propria libertà, ci motivava molto.

A quel tempo avevo già vinto il mio primo titolo italiano ed ero stato convocato in Nazionale, decidemmo quindi di affidare a me l’onere e l’onore della carica di Presidente. Nel tempo la SIL si è occupata, oltre al tennis, anche di altre discipline: Scherma, Boxe e Surf adattato, Handybike, Tiro con l’Arco, Subacquea, Snorkeling, Atletica, Basket, Pesca Sportiva, Sci; abbiamo organizzato eventi e manifestazioni di vario genere, sia in ambito sportivo che sociale. Tanti progetti in essere, che porto avanti insieme agli amici della nostra associazione.

Nel periodo estivo vesto i panni di comandante di una barca a motore completamente attrezzata per le persone disabili, la passione del mare è dentro di me, ho fatto i primi passi su una spiaggia, i miei genitori, tornati dall’Australia, acquistarono uno stabilimento balneare, sono cresciuto tra spiagge, bosco e mare, da qui un progetto ambizioso, di far vivere il mare in piena libertà a tante persone. Mai avrei pensato che questo progetto potesse far vibrare le corde dell’anima in questo modo, a tal proposito di seguito una lettera che scrissi appena rientrati da una uscita in barca con Daniele, malato di SLA, andando ad esaudire un suo ultimo desiderio insieme a moglie e figlie: “Ci sono cose che sono indefinibili, che appartengono al nostro animo più profondo, che albergano nel nostro immaginario, nelle nostre fantasie, nei nostri sogni; cose indefinite, sopite, spesso sepolte, appesantite dai fardelli che la vita talvolta ci impone. Sono le corde delle emozioni, per lungo tempo appena mosse, ma che in un attimo, da un momento ad un altro, quando meno te lo aspetti, vibrano come agitate e sconquassate, come travolte da un uragano, ti senti come in una centrifuga e avverti in un attimo di esserci come non mai, di essere vivo, di non essere un semplice spettatore, ma il protagonista di questa meravigliosa vita, lucentissimo e vivo granellino del mondo!!”

Ecco questo è, anche se credo di non essere riuscito a pieno nella descrizione, ciò che ho sentito nel mio profondo ieri, quando abbiamo condiviso con Daniele, sua moglie, gli amici del loro gruppo e della nostra associazione SIL, l’uscita in barca sulla nostra Primo Pensiero, coronando il sogno di Daniele di tornare a vivere il mare! Appena usciti dal porto, io ero ai comandi, si avvicina il mio amico Alessandro, medico, grande esperto di mare, uomo speciale, che sicuramente ne ha viste più di tutti noi e mi dice: Claudio a me viene da piangere!!..

L’emozione è vero non ha voce, è sensazione silente che si scatena nel pianto liberatorio di uomini forti, come le lacrime che solcavano il viso di Daniele, un gigante nella sua fragilità, mentre il venticello leggero dato dal nostro incedere facendo rotta verso la Torre della Meloria gli portava quei profumi e certo gli dava sollievo. In molti abbiamo pensato se gli sbuffi d’acqua che l’incedere della barca alzava dietro di lui fossero un pensiero felice, se trovarsi in mezzo al mare davanti alla nostra scogliera poteva essere stato uno spaccato di serenità. Quanto vicini siamo stati? Certo più di molte altre volte, anche noi tutti, semplici comparse di un evento speciale, incrociavamo gli sguardi e sentivamo la vicinanza dell’altro, abbracci e pacche sulle spalle che restituivano brividi! Voglio pensare che un giorno ci incontreremo tutti come alla fine della prorompente scia di una barca che nel perdersi lontano, alla fine del nostro sguardo si quieta!

La mia testimonianza di questa intensa, delicata, appena sussurrata giornata non poteva che essere emotiva e ha dato il senso a tante cose, senso di appartenenza, di condivisioni forti, come dice di me la mia amica Caterina, in questo caso siamo stati un po’ ”anarchici, rivoluzionari e costruttivi”e certo un po’ cresciuti tutti insieme… Felice di aver navigato con tutti Voi anche con quelli che non c’erano, verso l’isola che non c’è!!!

 

Al seguente link la Prima Parte dell’Intervista a Claudio Rigolo

Camilla Lugli sta seguendo un Percorso di Formazione per diventare Insegnante ed Educatore di Tennis Olistico® 

Insegnante Regionale di Tennis UISP – Ex Istruttore di Tennis di Primo Grado FIT

camilluzza95@hotmail.it

Author: Tennis Olistico

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