F. I. G. O. – Foro Italico Game Over

Purtroppo non siamo riuscite nel nostro obiettivo e la cosa brucia parecchio e anche se conosco Sara da poco so che brucia parecchio anche a lei. Dopo un ottimo torneo a Torino (e dire ottimo è parecchio riduttivo), alla tappa Road to Foro di Milano già dalla prima partita abbiamo avuto un po’ di difficoltà soprattutto a tenere a bada il nostro temperamento.

Nel primo turno abbiamo perso il primo set 64 non riuscendo a stare concentrate e pensando molto a loro, alla loro scorrettezza e ben poco a noi e al nostro gioco. Abbiamo perso il nostro Focus. Loro tiravano addosso esagerando da ogni parte del campo e molto, molto forte. Ci siamo trovate spiazzate e non riuscivamo a “fare il nostro”. I cambi al servizio e in risposta, Sara con il serve and volley e il chip and charge, i miei cambi di ritmo improvvisivi non funzionavano, eppure eravamo lì con la testa, forse troppo e solo con la testa? Avevano loro il pallino del gioco e sceglievano sempre loro prima di noi. Sul 2/2 nel secondo set una discussione ci ha accesso, Sara che ha chiesto con gentilezza il segno ed è stata assalita a parole dai tifosi avversari e nonostante questi continuassero a provare ad attirare la sua attenzione lei non dava loro niente e faceva finta non ci fossero, voleva solo l’arbitro e siamo state lì 10 minuti ad aspettarlo. Viene verso di me e mi dice: “siamo solo io e te non ascoltare niente di quello che dicono siamo noi e solo noi in campo!”. Questo evento ci ha dato una scossa incredibile e abbiamo iniziato a gestire lo scambio e le cose sono andate tutte a nostro favore (l’arbitro è rimasto per tutto il resto dell’incontro).

È stata la prima volta dopo 7 tornei insieme che ho visto Sara davvero arrabbiata e demoralizzata per il fatto di non avere una soluzione. La soluzione era davanti ai nostri occhi, dovevamo scegliere noi stesse, le nostre tattiche, il nostro percorso e non le avversarie e tutto quello che stavano combinando. Grazie alla nostra comunicazione e a un ottimo gioco di squadra abbiamo chiuso il set. Al super tie-break non c’è stata storia, 10 punti perfetti da parte nostra. Il confrontarci durante il match ci aiuta tantissimo e dall’esperienza di Sara imparo molto.

Il secondo match sembrava tranquillo, ma ci ha creato qualche problema. Nel primo set ci hanno preso un po’ alla sprovvista ma abbiamo reagito molto bene vincendo 64 e il secondo ci siamo sciolte dando il meglio di noi e vincendo 62. In entrambi i match la tattica di Sara è sempre stata perfetta! Possiamo dire che lei è la mente e io il braccio. Il giorno prima, ma anche giorni prima sappiamo già cosa fare e come farlo, i nostri schemi gli scegliamo in anticipo.

I quarti di finale sono stati un emblema dal mio punto di vista; è uscita tutta la parte negativa che c’era dentro di me non stavo molto bene e non sono riuscita ad essere concreta come i match precedenti. Pronti via ci siamo trovate 51 loro, abbiamo recuperato 54 e quel game abbiamo perso al killer point sprecando un’occasione unica per rientrare nel set. Il secondo siamo calate, perlomeno io sono calata di testa e sono rimasta nel match solo grazie all’aiuto di Sara. Loro hanno giocato un match pazzesco ma qualche rimpianto personalmente me lo porto dietro. Mi dispiace perché ci abbiamo sempre creduto e abbiamo sempre fatto del nostro meglio ogni punto. Anche se il mio meglio non era il 100 per 100 quel giorno. Sono sicura che potremo fare molto bene agli Italiani a Settembre e sono sempre più orgogliosa di dividere il campo con Sara. Il nostro rendimento insieme è altissimo, non abbiamo mai perso con avversarie di classifica pari o inferiore e abbiamo vinto tanti match che sulla carta avremmo dovuto perdere. Abbiamo battuto ben 4 giocatrici di classifica 2.3, 6 giocatrici 2.2 e 4 giocatrici 2.1!

Tornando al titolo, nonostante il Foro Italico sia Game Over il nostro viaggio è stato ed è Figo!

Maria Aurelia Scotti

Author: Tennis Olistico

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