E.T.T. Championship

Caro Atleta

Venerdì 19 Luglio dalle 18.30 fino a tarda sera (22.30 circa), ci sarà un Torneo di E.T.T., ovvero Esperienze Tecnico Tattiche. Stiamo parlando delle partite a 21 con cui ti alleniamo tutto l’anno.

Eleggeremo il Campione del Livello Tecnico 1 e 2 ed il Campione del Livello Tecnico 3 e 4. L’iscrizione di 15 euro comprende minimo due match a 21 e anche un Drink/Aperitivo. Conferma la tua adesione entro Mercoledì 17 Luglio alla mail info@sportolistico.it.

Festeggiamo insieme l’Estate ed il Tennis!!

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La tecnica è un elemento che può essere modificato e perfezionato continuamente. Essa si divide in: tecnica del colpo, tecnica dell’azione. Con la prima intendiamo la tecnica esecutiva di un determinato colpo; con la seconda la tecnica che sta alla base di un’azione tattica sviluppata correttamente. La tecnica del colpo costruisce un picchiatore, la tecnica dell’azione dà vita al giocatore. La tecnica deve essere considerata come parte integrante della tattica individuale. Nel match il giocatore esegue delle azioni tecniche nell’ambito di situazioni di gioco d’attacco e di difesa in condizioni di scontro con un avversario, in regime di sollecitazione delle capacità condizionali e mentali. La tecnica va allenata in funzione di un obiettivo strategico!

Le Esercitazioni Tecnico Tattiche, da noi ribattezzate Esperienze Tecnico Tattiche, sono un ottimo allenamento globale per far sì che l’atleta non diventi un colpitore di palla ma un giocatore di tennis! Le ETT hanno lo scopo di dare degli stimoli sempre nuovi e diversi all’Atleta al fine di renderlo autonomo nella scelta del miglior adattamento possibile. Lo scopo è proprio quello di far trovare al giocatore la soluzione ottimale sia da un punto di vista tecnico che tattico. Si ritorna, sotto un certo punto di vista, ai “giochi di cortile”, dove i bimbi in modo del tutto indipendente inventano giochi con sempre crescenti livelli di difficoltà. Quello che oggigiorno rischia di venire a mancare è la ricchezza motoria, ecco perché è importante andare a stimolare nell’Atleta questa tipologia di informazioni; dargli la possibilità con i suoi modi e tempi di trovare la risposta a stimoli sempre diversi e crescenti.

Le ETT possono essere sviluppate anche in palleggio, oppure con il servizio, ed il conteggio del punto secondo il regolamento standard. E’ rilevante notare che l’obiettivo dell’esercizio dal palleggio al gioco del punto cambia; in palleggio l’Atleta sarà più libero di lasciarsi andare a tentativi anche eccessivi, mentre nel gioco del punto la sua attenzione sarà nel contenere il rischio e l’errore; queste due modalità vanno coltivate entrambi al fine di condurre il giocatore alla sintesi ottimale.

Insegnamento 3_1000

Esempi di ETT (A=Atleta, riceve la palla da M=Maestro, e successivamente gioca il punto contro B=altro giocatore; si arriva a 21 e si cambia campo all’11; ovviamente si potrà decidere di arrivare a 31 o oltre, se l’obiettivo è quello di stimolare la resistenza in campo; oppure utilizzare il punteggio classico per rendere le esperienze più specifiche):

1) A riceve da M una palla alta sul diritto costringendolo ad indietreggiare e lavorare sullo spostamento all’indietro e sul cercare di difendersi con una palla a sua volta profonda; varianti: sul rovescio, oppure in colpo anomalo; palla più o meno carica di top spin da parte di M.

2) A riceve da M una palla di diritto che lo chiama in avanti ma non sufficientemente da farlo attaccare; il lavoro sarà quindi sullo spostamento a ¾ di campo; varianti: prima palla sul rovescio, oppure in anomalo; cambiando gli effetti da top spin a back spin.

3) M gioca ad A una palla in spostamento (laterale/avanti/indietro, di diritto o rovescio) facendolo lavorare sulla tecnica ottimale di spostamento a seconda della palla.

Di ogni ETT ci sono infinite varianti che qui non verranno esplorate, la cosa importante da capire è che le varianti nell’esecuzione di qualsiasi esercizio sono determinanti per andare a sollecitare le capacità coordinative e di adattamento allo stimolo. Alcune varianti possono essere: la posizione in campo di M (vicino alla rete, a ¾, a fondo, a destra o a sinistra rispetto al giocatore, in spostamento dopo ogni punto, ecc.), il tipo di palle utilizzate (variare la marca, il colore, l’usura), le rotazioni e la velocità d’inserimento da parte di M della prima palla in gioco, ecc.

4) ETT sulle direzioni: il punto viene giocato in diagonale di diritto (solo diritto al rimbalzo oppure solo anomalo di rovescio); in diagonale di rovescio (solo rovescio al rimbalzo oppure solo anomalo di diritto); lungolinea di diritto per A e diritto contrario per B (oppure rovescio); le varianti possono essere con inserimento di colpi al volo.

5) ETT sulla profondità: si gioca solo oltre la metà campo, oppure oltre la ¾ (tutti i colpi oppure un certo numero di colpi), inserendo anche l’obbligo di direzione (es. diagonale oltre la metà campo); con stimolo sonoro o visivo (A e B giocano in campo di singolo senza obblighi e al “via” di M possono giocare solo oltre la metà campo; al posto del “via” si può utilizzare uno stimolo visivo, ad es. l’alzata di mano da parte di M).

Gli stimoli visivi o acustici per un cambio di modalità di gioco sono importanti per il tennista. Egli acuisce i sensi che utilizza nel gioco e li ottimizza. Uno dei motivi per cui certi giocatori giocano meglio indoor anziché outdoor è proprio in riferimento alla loro capacità di utilizzare al meglio i riferimenti sonori o visivi.

6) ETT sui cambi di direzione: A e B giocano incrociato e dopo un certo numero di scambi possono utilizzare tutto il campo; l’utilizzo di tutto il campo può avvenire al “via” di M (in questo caso M darà il “via” su una palla dove sarebbe necessario accelerare e cambiare direzione).

Le ETT andrebbero sviluppate andando ad alimentare maggiormente il gioco in diagonale in caso di campo in terra rossa oppure in lungolinea per campi molto veloci. Gli stimoli possono e devono cambiare a seconda se l’Atleta avrà nell’imminente un torneo sul veloce o sulla terra. Nella preparazione invernale bisogna tenere in considerazione se il giocatore, nell’arco della stagione di gara, farà più match sulla terra o sul veloce, in modo da prepararlo al meglio da un punto di vista strategico. Ricordiamoci sempre che se dovessero stilare, a livello mondiale, più classifiche in base alle superfici di gioco, queste cambierebbero radicalmente, in quanto ogni superficie richiede una tecnica e una tattica di gioco molto differente.

7) ETT evitando determinate zone di campo: M può decidere che un quadrato di servizio sia considerato zona out; queste zone possono cambiare (es. metà zona del rettangolo di fondo); le zone out possono essere a specchio, a scacchiera o altro (es. nel campo di A il quadrato destro del servizio è zona out e nel campo di B la metà sinistra del rettangolo di fondo è zona out, ecc.).

Le ETT evitando determinate zone di campo (es. una metà zona del rettangolo di fondo campo) sono molto utili per incrementare nel gioco dell’Atleta l’incrociato stretto di diritto o di rovescio, o palle corte; oppure per evitare il colpo forte dell’avversario giocandogli profondo (se elimino il quadrato destro di servizio sto allenando il fatto di giocare sul rovescio oppure lungo sul diritto, supponendo il giocatore destrorso).

8) ETT sui cambi di ritmo: A può giocare solo alto arrotato e B può giocare solo in spinta; A deve giocare 2 colpi alti e uno forte, B due colpi in spinta ed uno alto in manovra; A e B possono giocare solo a medio ritmo oppure solo in massima spinta, ecc.

9) ETT sui cambi di rotazione: A gioca in top spin e B gioca in back spin; entrambi obbligo di top spin, oppure solo back spin, ecc.

10) ETT sulla regolarità: gioco del punto dopo 5 palleggi (10/15 palleggi….); gioco del punto dopo 5 palleggi incrociati o lungolinea o utilizzando l’anomalo; ecc.

11) ETT con partenza del gioco non dal centro campo: A (posizionato all’angolo estremo destro del campo) inizia il punto sull’inserimento della palla da parte di M, B a specchio; ecc.

12) ETT sui colpi in approccio: A inizia il punto con un approccio di diritto (oppure rovescio o anomalo) in top spin (oppure in back) lungolinea (diagonale o dove vuole); stesso esercizio con volée d’avanzamento (oppure schiaffo al volo); ecc.

13) ETT sui colpi speciali: A inizia il punto giocando una palla corta (oppure la riceve); A inizia il punto giocando un cross stretto… giocando un lob… giocando un controbalzo… giocando una veronica… giocando un recupero del pallonetto… ecc.

14) ETT sull’anticipo: A (solo A o entrambi A e B) gioca il punto senza poter uscire dalla riga di fondo campo (oppure dalle linee laterali, del singolo o del doppio); A inizia il gioco cercando di colpire la palla (oppure tutte le palle) prima dell’apice (o all’apice).

15) ETT sugli schemi di gioco: A gioca solo lungolinea e B gioca solo incrociato; A gioca con obbligo di direzione e B gioca dove vuole; A gioca 2 diagonali ed un lungolinea … ecc.

 

Vi sono una infinità di ETT anche per il gioco del doppio. Nelle ETT non c’è limite alla fantasia! Lo scopo del Maestro deve essere quello di far lavorare il proprio Atleta sulla risoluzione di una problematica tecnica o tattica attraverso una proposta crescente di challenges, ovvero sfidarlo a trovare soluzioni intelligenti.

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Articolo pubblicato sulla Rivista Online “Tennis World”, “Tennis World Magazine” USA, sul Libro Tennis Olistico di Amanda Gesualdi.

Author: Tennis Olistico

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