Campionati Nazionali Universitari 2017

Dal 9 al 18 Giugno si sono svolti a Catania i Campionati Nazionali Universitari Primaverili 2017. Questa manifestazione è stata preceduta dai Campionati Nazionali Universitari invernali che si è tenuta ad Andalo dal 5 al 9 Marzo 2017, e dalla due giorni di Genova il 20/21 Maggio 2017 dove si sono svolte tutte le gare degli sport acquatici.

Questi campionati sono organizzati tutti gli anni dal CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) e includono tutti gli sport: una vera e propria Olimpiade universitaria dove ogni CUS seleziona i propri atleti. Nei casi degli sport di squadra i CUS (Centri Universitari Sportivi) delle varie città hanno partecipato nel periodo invernale a delle fasi di qualificazione e solo le migliori hanno potuto accedere ai CNU di Catania. Negli sport individuali, invece, ogni CUS ha selezionato in base ai parametri nazionali gli atleti meritevoli della convocazione. Inoltre, in base ai risultati dei CNU, verranno stabilite le convocazioni per un’altro grandissimo evento universitario che si svolge ogni due anni , ovvero le ventinovesime Universiadi di Taipei 2017, dei Giochi Olimpici per gli iscritti alle università di tutto il mondo!

Anche l’Accademia di Tennis Olistico ha potuto prendere parte ai CNU di Catania, grazie al lavoro di Amanda Gesualdi che ha selezionato la squadra del CUS Milano Tennis, rappresentata da Aurora Novati (2.6), Marco Maiorana (2.6) e me in qualità di Coach.

Innanzitutto io amo tutti gli sport e prendere parte ad un evento del genere mi ha emozionata tantissimo. In più venendo da uno sport individuale come il tennis, sono rimasta ancora più affascinata dall’atmosfera di squadra e di gruppo che regnava nella rappresentativa milanese: nonostante non conoscessi lo staff o gli altri atleti in gara, l’adrenalina e la passione per lo sport era tale che dopo neanche poche ore dal nostro arrivo mi sono ritrovata in piedi sulle tribune del palazzetto della pallavolo a cantare a squarcia gola “Milano!! Milano!!”. Un’emozione molto simile ad una partita di campionato a squadre, ma per certi versi ancora più eccitante perché la nostra squadra non era composta solo da tennisti o appassionati di tennis, ma era composta da atleti e competitori che magari non conoscevano a fondo il nostro sport, eppure ci sostenevano e ci davano il loro personalissimo contributo. Gli sport di squadra, per esempio, mi hanno trasmesso la carica agonistica e la gioia nel poterla condividere e farla crescere insieme. L’atletica invece mi ha riportato sulla terra, confermando l’importanza della professionalità e del duro lavoro: fisici “tiratissimi” per molti ragazzi di livello nazionale assoluto. E poi ci sono gli sport che non ti aspetti o che la gente di solito snobba come la scherma, gli sport di combattimento, il tiro a segno, che invece mi hanno fatto conoscere atleti umilissimi e dediti al loro sport a tal punto da farmici appassionare. La rappresentativa del CUS Milano si è confermata anche quest’anno come la squadra col maggiore numero di atleti in gara (oltre i 100 iscritti) e tra le più competitive in assoluto. Tra i suoi atleti poteva contare su giocatori che militano nel giro della nazionale italiana juniores e in campionati nazionali di serie B e C.

Torniamo però al torneo di tennis: a Catania si sono disputati i tornei di singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile e doppio femminile. Purtroppo il CUS Milano non è riuscito a schierare nessuna squadra nei tornei di doppio (alcuni tra i migliori atleti erano sotto esame) e quindi abbiamo gareggiato solo in singolare. La formula è la solita: tabellone ad eliminazione diretta con match regolamentari da due set su tre.

Per il CUS Milano il primo a scendere in campo è stato Marco Maiorana, studente di giurisprudenza alla Bocconi, classifica 2.6. Marco era a casa per due motivi: innanzitutto è siciliano (provincia di Messina) e quindi ha potuto contare su un ulteriore sostegno da parte della famiglia e degli amici, in più il torneo si è disputato su campi in cemento, la superficie preferita da “Maio”. Nel primo turno Marco non ha avuto grosse difficoltà contro Carino Alessandro (3.2 del CUS Bari), un avversario inferiore a lui come ritmo di gioco, ed è riuscito a vincere 6/2 6/3, rischiando qualcosina solo nel finale del secondo set quando da 5/0 si è fatto riprendere sul 5/3 prima di riuscire a chiudere il match 6/3. Così è approdato agli ottavi di finale dove lo attendeva Cesare Gabrieli, 2.5 del CUS Verona. Una partita contro pronostico, ma che ha visto Marco superiore al suo avversario come qualità di gioco: Gabrieli è il classico giocatore da terra rossa che si mette due metri dietro, gioca molto arrotato e si difende benissimo. Sui campi in cemento, però, questa strategia di gioco non paga e di fatti Maio è riuscito a fare gioco con continue accelerazioni di dritto e ha vinto 6/4 6/4, soffrendo solamente la personalità di un avversario che si è reso conto dell’inferiorità tecnico-tattica ed ha provato ad innervosire Marco dall’inizio alla fine della partita con continue contestazioni, lamentele e monologhi ad alta voce. Nei quarti di finale Marco ha dovuto affrontare l’avversario per lui più difficile, ovvero Caratozzolo Alberto, il cugino di Marco!! Maio è una matricola, mentre Alberto, oltre ad avere una classifica superiore (2.4) ha più esperienza, ed è sempre stato il punto di riferimento tennistico di Marco, che da qualche anno si allena con lui e gioca nel suo stesso circolo. Il match è stato molto altalenante nel primo set, chiuso 6/3 per il giocatore del CUS Messina, con tanti errori da parte di entrambi e con molta tensione in campo. Il secondo set ha visto lo stesso risultato, ma una qualità della partita decisamente superiore da parte di Marco, che è riuscito a sbloccarsi e a spingere maggiormente da fondocampo, anticipando meglio il dritto estremamente pesante di Alberto, e dimostrando di potersela giocare. La vittoria rimane comunque meritata per il cugino Alberto che ha mostrato una forma fisica superiore ed un migliore atteggiamento mentale. Complimenti lo stesso a Marco per il buonissimo piazzamento!

Il torneo femminile vedeva meno atlete ai nastri di partenza, ma di ottima qualità: la numero 1 del seeding infatti era Natasha Piludu, numero 826 della classifica mondiale WTA e 2.3 in classifica italiana. La nostra Aurora Novati, anche lei matricola dello IULM, partiva già dai quarti di finale contro Anna Maria Battista, 2.6 del CUS Foggia. Una partita sulla carta equilibrata, ma resa complicata per Aurora dalla superficie di gioco: al contrario di Marco, Aurora non ama giocare sui campi rapidi, ma si definisce una terraiola. Il suo dritto molto carico e pesante non sembrava funzionare sui campi del CUS Catania. Nonostante ciò la partita è stata lottata: primo set decisamente a favore dell’avversaria con troppi errori da parte della giocatrice di Cantù, secondo set migliore con Aurora che trovava il modo di prendere in mano il gioco e far sbagliare l’avversaria, terzo set equilibratissimo fino al 2 pari. Poi, un game lunghissimo, con occasioni da entrambe le parti: erano le 14 e faceva caldissimo (non c’erano neanche gli ombrelloni in panchina!) e Aurora diede tutto in questo gioco infinito che però si aggiudicò Anna Maria. Il punteggio finale ci vede sconfitte 6/3 4/6 6/2. Complimenti all’avversaria per aver messo in campo una migliore condizione atletica e una maggiore solidità nei punti importanti, ma complimenti anche ad Aurora per averci provato fino alle ultime energie rimaste!

Ringrazio tantissimo Amanda e il CUS Milano per questa bellissima opportunità. Non ho mai potuto partecipare a questa manifestazione da atleta, non avendo studiato all’università, quindi per me è stato un privilegio far parte del team del CUS Milano!

Arianna Magagnoli
Insegnante di Tennis Olistico® — Atleta con esperienza a livello nazionale e internazionale.
Mail: arimaga89@hotmail.it

Author: Tennis Olistico

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