Camilla Lugli intervista Claudio Rigolo – Prima Parte

Devo dirvi la verità, ho conosciuto e ho visto per la prima volta Claudio Rigolo nel primo week-end di Marzo al Convegno Nazionale della Uisp a Calenzano, e prima di quell’incontro non sapevo chi fosse; sì ne avevo sentito parlare ma non avevo mai approfondito la sua storia, la sua carriera. Quindi prima di andargli a parlare ho digitato su internet il suo nome e cognome; in un primo momento sbagliando il cognome mi é apparso che era un giovane imprenditore di Torino (mi sembrava strano..), infatti quando mi sono accorta dell’errore l’ho corretto e mi é “uscito” che era un Coach Internazionale di tennis su sedia a rotelle ed era Presidente dell’associazione Sport Insieme Livorno. Però non c’era quasi nulla della sua carriera, sia da atleta che da coach, e quindi insieme anche ad Amanda Gesualdi abbiamo deciso di chiedergli se era disponibile per una intervista. Fin dall’inizio ho capito che non c’era il rischio che mi rispondesse a monosillabe e con la riservatezza di Camila Giorgi, perché mi sembrava un chiacchierone, però non era così scontato, anzi a volte é realmente difficile raccontarsi e magari affrontare argomenti che ci hanno causato sofferenza. Quindi, un paio di settimane fa, ci siamo messi in contatto con lui e per e-mail gli ho inviato le domande. Quando ho ricevuto la sua risposta, non vedevo l’ora di leggerla. Una volta aperta, cavolo era lunga 6 pagine! Ma pagine non prive di significato o noiose scritte a “macchinetta”, pagine ricche di emozioni anche contrastanti che lo raccontavano in modo genuino. Sono contenta che quanto scrittomi da Claudio lo possiate leggere anche voi! Grazie mille Claudio!!

Abbiamo deciso di suddividere l’intervista fatta a Claudio Rigolo in 3 articoli, questo è il primo …

♥ Come ti chiami? Quanti anni hai? Attualmente le tue energie dove le stai spendendo?

Mi chiamo Claudio Rigolo, ho 58 anni, due meravigliosi figli gemelli, Matteo e Giada, una “grande” ex moglie e quattro bellissimi nipoti; ho un bel pezzo di cuore verso la famiglia.

Ho ridotto un po’ l’attività di coach, ma l’amore verso l’insegnamento resta; credo mi accompagnerà per il resto della vita. Sto seguendo un gruppo di ragazzi in sedia a rotelle, alcuni avvicinati alla disciplina del tennis da poco, ma che stanno appassionandosi, e divertendosi. Alcuni di loro sono anche di un buon livello tennistico, Monica, che ha iniziato con me, gioca da circa dieci anni, è una giocatrice di interesse nazionale, ho un bel gruppo di QUAD, ragazzi con disabilità anche agli arti superiori, che mi stanno dando grandi soddisfazioni, recentemente, due di loro hanno anche vinto il torneo di Pinerolo, insomma bella sintonia e stima con i miei ragazzi! Con ognuno di loro il rapporto è diverso e unico, si ha più empatia con qualcuno e più complicità con qualcun altro, resta comunque per tutti la passione che metto nel trasmettere a loro qualsiasi cosa, sono convinto , che come si diceva tra i filosofi greci “non c’è apprendimento senza amore”.

♥ Secondo te si sta sempre più diffondendo il tennis su sedia a rotelle? La Fit e la Uisp promuovono il tennis su sedia a rotelle?

Il tennis in carrozzina tra gli sport per disabili, è uno dei più spettacolari, chi vi si avvicina difficilmente lo abbandona, è certamente uno sport in espansione, ma si sta facendo troppo poco per divulgarlo e proporlo: pochi i giovani con disabilità che si avvicinano al tennis, scarso il numero dei giocatori junior (sotto i 18 anni), mancano politiche rivolte allo sport nelle scuole, tutto è lasciato al caso, ad iniziative private. La Federazione Italiana tennis, si è trovata a doversi occupare del tennis in carrozzina quando il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ha spinto, affinché tutte le federazioni accogliessero le varie discipline sportive nei loro organici, fino a quel momento la FIT se ne era altamente lavate le mani ed anche i piedi. Contrariamente alla FIT, la UISP ha sempre avuto un atteggiamento attento ed interessato verso il tennis in sedia, specialmente da quando nei corsi di formazione dei nuovi istruttori ha inserito l’argomento wheelchair. Per anni ho collaborato con la UISP nella formazione portando il tennis in carrozzina in giro per tutte le piazze d’Italia e trovando grande supporto nell’ex Presidente Nazionale della Lega Tennis UISP, Massimo Moschini, e più recentemente nel Presidente Erasmo Palma.

Quest’anno sarai impegnato in nuovi progetti?

In Maggio di quest’anno sarò altresì impegnato nel dare un supporto ai fratelli sardi, che si sono imbarcati nella ciclopica organizzazione della World Team Cup, l’equivalente alla Coppa Davis, per i tennisti in sedia. Incrociamo le dita e auspichiamo un successo per questa importante manifestazione. Nastro d’argento per il nostro torneo di tennis Inail Città di Livorno, che quest’anno compie 25 anni, tra edizioni a carattere nazionale ed internazionale, uno staff collaudato lo rende uno dei tornei più apprezzati nel panorama dei tennisti wheelchair.

 

Al seguente link la Seconda Parte dell’Intervista a Claudio Rigolo

Camilla Lugli sta seguendo un Percorso di Formazione per diventare Insegnante ed Educatore di Tennis Olistico® 

Insegnante Regionale di Tennis UISP – Ex Istruttore di Tennis di Primo Grado FIT

camilluzza95@hotmail.it

Author: Tennis Olistico

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